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Il sesso virtuale a pagamento? E' un lavoretto come un altro, non tanto diverso dal fare "la hostess congressuale o la commessa": parola di Elenoire, studentessa di giorno e webcam girl di notte, che ha raccontato la sua esperienza - più comune di quanto non si possa immaginare - agli allievi del master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano. La 25enne studentessa del Politecnico, in procinto di laurearsi, ha deciso per gioco, insieme al suo ragazzo, di mettere il suo corpo in vendita sul web. "All'inizio - racconta senza pudore - ho messo in vendita solo qualche foto privata", mentre oggi "mi collego 2 o 3 volte la settimana, per due o tre ore". Non tanto da mantenersi, ma abbastanza per arrivare a 1000 euro al mese.
A casa, nessuno sa nulla: "i miei genitori morirebbero se lo venissero a sapere! sono cresciuta con un'educazione ultracattolica, anzi - spiega - è solo qualche mese che vivo da sola, prima facevo tutto di nascosto ed era come uno sfogo per me". Se la famiglia ignora la doppia vita di Elenoire, il fidanzato e i suoi amici, invece, lo sanno e approvano, al contrario dei compagni di università che, intervistati tra una lezione e un'altra, si sono mostrati tutt'altro che di larghe vedute: "modello di intimo si, ma il porno mai!"; "mai, nemmeno per pagarsi gli studi, esistono tanti lavori puliti per cavarsela!". C'é anche chi ammette che "é un bel modo per guadagnare parecchio", ma poi sottolinea "io non lo farei mai, perché significa perdere la dignità". "E' tutta una questione etica, per me - commenta Elenoire - non c'é differenza nel fare l'hostess o la commessa, non mi sono mai posta problemi morali. Chi se li pone, è libero di non fare questo mestiere". Elenoire, ma con l'università - le chiedono gli studenti di giornalismo - come va? "L'ultimo esame -sospira la webcam girl - tanto tempo fa...". Anche se i suoi compagni di corso denigrano ciò che fa, Elenoire non è certo la sola universitaria ad arrotondare usando le sue grazie. Secondo il sito studenti.it, il 21% dei ragazzi italiani conosce colleghe che guadagnano con il loro corpo, mentre in Francia, il sindacato Sud-Etudiant ha valutato che una ragazza su 57 si prostituisca, a vario titolo, per mantenersi. Dal web il fenomeno è arrivato anche in libreria, con 'Diario di una webcam girl', il memoir della 24enne Helen, che da due anni si esibisce sullo stesso sito della collega Elenoire, che conta 4000 'camgirls' e oltre 300mila visitatori. Ogni minuto di collegamento costa 3 euro, e alle ragazze, che in maggioranza si presentano come studentesse, soprattutto fuori sede, va il 45% dell'incasso. Spesso, senza neanche perderci la faccia, l'unico punto del corpo 'censurato' da un bollino scuro.